Enogastronomia
Itinerari
La Romagna, la sua civiltà, la storia e il suo territorio sono un invito irresistibile a scoprire e in molti casi a riscoprire sapori autentici, cibi genuini e vini generosi, attraverso percorsi affascinanti tra colline, rocche e fiumi, accompagnati dall'immancabile accoglienza della sua gente.
Itinerario a Ferrara:
il pane più buono del mondo.
La provincia di Ferrara si sviluppa lungo un territorio pianeggiante, unico in Italia. La sua scoperta è un lungo viaggio nelle terre alluvionali, ambienti naturalistici fra i più belli d'Italia e centri d'interesse architettonico, con le meraviglie estensi di Ferrara come punta di diamante.
E' la scoperta del Po e dei suoi sapori, dall'anatra alla salama da taglio fino alla rana, nel rincorrersi di frutteti, campi di cereali e pioppeti lungo gli argini del Grande fiume. E' respirare la storia nelle antiche Corti estensi, attraversare le "capitali" della salama da sugo, dell'aglio, del riso e dell'asparago. E' addentrarsi nelle terre basse del Parco del Delta, dove si apre il mondo delle valli, fatto di canneti, impianti da pesca, aree boschive dove si producono i vini Doc delle sabbie del Bosco Eliceo, leggeri e sapidi, protagonisti enogastronomici, insieme all'anguilla.
Si segnalano:
Mesola, capitale dell'asparago.
Madonna dei Boschi/ Cento/ Portomaggiore, capitali della mitica salama da sugo.
S. Agostino, rinomato per la buona raccolta di funghi e tartufi.
Voghiera, la patria ferrarese dell'aglio.
Ferrara dove la gastronomia è quanto mai ricca e gustosa: pasticcio di maccheroni, salama da sugo, pampepato e ciupeta si abbinano spesso ai piatti della tradizione ebraica cittadina.
Comacchio, patria indiscussa dell'anguilla.
Argenta per un iperdibile assaggio di torta ricciolina.
Itinerario a Rimini:
a tavola nella terra dei Malatesta.
Le colline dell'entroterra fra le valli del Marecchia e del Conca, attraversano la provincia fino ai confini del Montefeltro marchigiano. Un territorio collinare dove si alternano coltivazioni, paesi e borghi fortificati, con una ricchezza unica di rocche e castelli malatestiani.
Un itinerario in questo ameno territorio riminese permette di scoprire una ricca enogastronomia che, a fronte delle risorse culinarie marittime, offre i sapori di inaspettati prodotti tipici e di gustosi piatti tradizionali. Il vino e l'olio sono i prodotti di punta - con i vini della Doc "Colli di Rimini" e una produzione olivicola che non ha eguali in tutta la regione.
Immancabili i primi piatti, secondi di carne, salumi, formaggi, piadina, dolci tipici, tartufi e castagne. Il tutto accompagnato dalle diffuse attività di artigianato tipico e dall'innata ospitalità della gente di Romagna.
Si segnalano:
Coriano, terra di vini e di olio extravergine d'oliva.
Santarcangelo di Romagna, Poggio Berni, Verucchio dove Sangiovese e Trebbiano si accompagnano ad una ricca cucina di terra e di mare.
Montecolombo per la trippa, gli strozzapreti e gli ottimi vini passiti.
Montefiore Conca per le castagne e un ottimo olio d'oliva, oltre a formaggi tipici e i vini.
Mondaino per la produzione di formaggi.
San Giovanni in Marignano, l'antico "granaio dei Malatesta", terra di abbondanti e ottimi vini.
Montebello di Torriana , per la produzione di miele.
Itinerario a Ravenna:
a terra dei frutti dimenticati.
Il territorio collinare ravennate inciso dalle valli dei fiumi Senio, Lamone e Marzeno collega tra loro luoghi di particolare fascino storico e artistico: la Faenza rinascimentale e neoclassica con le sue ceramiche artistiche e la quattrocentesca torre di Oriolo dei Fichi, il borgo medievale di Brisighella e Riolo Terme stretta attorno alla sua antica rocca, fino a Casola Valsenio tra luoghi storici, antiche torri d'avvistamento e pievi romaniche.
La cornice è quella di un ambiente naturale dove spicca il suggestivo contrasto tra la formazione carsica e i dolci profili collinari verdeggianti di vigneti e oliveti. Piacevoli sensazioni che si mantengono anche nelle altre tipicità da scoprire: dagli aromi dello scalogno a quelli delle erbe officinali, dagli intensi sapori delle carni a quelli dei salumi e dei formaggi pecorini, dalle dolcezze della frutta a quelle dei "frutti dimenticati" delle zone montane.
Si segnalano:
Faenza per le coltivazioni di frutta,la distillazione delle grappe e delle acquaviti d'uva e per il bisò, il tipico vin brulè della zona.
Castel Bolognese, per la produzione di Sangiovese e Cagnina.
Riolo Terme, per la coltivazione dello scalogno di Romagna.
Casola Valsenio, capitale italiana delle erbe nonché luogo di salvaguardia dei "frutti dimenticati" come le giuggiole, le pere volpine o le mele della rosa.
Brisighella, terra di vini e del famoso Brisighello, ottimo olio d'oliva extravergine, del tartufo, dell'agnellone e del castrato.
Itinerario a Forlì-Cesena:
culla del padre della gastronomia moderna.
Terre di antiche tradizioni e di lavoro contadino, dove regnano i migliori vini di Romagna, Sangiovese e Albana su tutti, con un vasto assortimento di sapori che qui si abbinano ad uno straordinario artigianato artistico. Sono le contrade dell'autentica "Romagna profonda", che offre prelibate minestre e pasta sfoglia ancora "tirata di mattarello", gustosi salumi, formaggi stagionati in fossa o freschi come il raviggiolo o lo squacquerone, olio extravergine, tartufi, frutta e i gustosi dolci tipici della tradizione, come ciambella, savor e bustreng, con la famosa piadina romagnola a fare da vessillo gastronomico.
Si segnalano:
Castrocaro Terme, per la raccolta di tartufi e le rinomate colture di ciliegio e pesche.
Dovadola per il tartufo bianco.
Predappio per la produzione di Sangiovese.
Civitella di Romagna per i funghi, i tartufi e le rinomate ciliegie.
Forlimpopoli, patria di Pellegrino Artusi, per gustare le ricette tipiche della Romagna come cappelletti, strozzapreti, ravioli e passatelli.
Bertinoro, per la produzione e la degustazione di vini romagnoli, denominata "patria dell'ospitalità".
Mercato Saraceno, per la saporita gastronomia che trova nei salumi e nei dolci tipici le sue peculiarità.
Sogliano al Rubicone, patria del formaggio di fossa.
Borghi, fonte di pregiati prodotti gastronomici come olio d'oliva, bustrengo e raperonzolo.
Roncofreddo, oltre che per la produzione di vini e di ottimo olio, per i numerosi prodotti ortofrutticoli, fra cui le celebri ciliegie.
Longiano, per la produzione di ottimi vini.